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Nerina Antonini Ponti

15,00 

  • Anno: 2020
  • Città: Foligno
  • EAN: 9791280732330
  • Editore: Il Formichiere

Descrizione

14,8x21h cm, brossura, copertina con bandelle, 211 pagine, ill.

Meritava la mia, la nostra Nerina un libro? Che ne ricordasse le imprese? Penso di sì. E ora che sta per andare in macchina ne sono ancor più convinto.
Un libro contro l’oblio. Una microstoria. Perché solo pochi umani hanno diritto alla ricordanza? Una cronistoria e una tranche de vie. Un frammento. A futura memoria. Il verbale su una donna operosa, generosa, il libro mastro di una vita spesa bene, senza indulgenze e senza vezzi, senza vanagloria o superbie. Intransigente, severa e dolcissima. Una donna vera. Questo il suo ritratto, questo libro, questo, né più né meno.
Del resto un gesto d’amore è perdonabile, sempre. Il sogno non deve morire qualcuno ha scritto. E l’amore ha questo di eternamente giusto: non va giudicato. È la vita medesima. Lo esige la vita. È stato detto che si vive per morire. Penso che si viva per amare. Altrimenti che vale vivere e morire?

 

Il movimento delle donne ha scritto pagine fondamentali della storia del nostro Paese, ha contribuito a cambiare giorno dopo giorno la nostra società, come un fiume carsico che ramifica la consapevolezza e la speranza.

 

Ma volendo fare un po’ di cronaca del passato, fino alla metà del secolo scorso la scolarizzazione delle donne era bassissima. L’occupazione prevalente era nel settore della collaborazione domestica e in quello agricolo. Le mondine, le raccoglitrici d’olive, le tessitrici nelle filande. Il lavoro delle donne era un lavoro disagiato e duro e da sfruttamento e in condizioni malsane e con la paura di essere licenziate. Queste storie le abbiamo ascoltate come racconto e testimonianza dalle nostre pensionate, tra le altre ce le ha ricordate Tina Anselmi che, partigiana durante la guerra, negli anni Cinquanta fu sindacalista Cisl, nelle filande e nel tessile del Veneto.

 

Valere volere volare. Questo lo slogan scelto per la Festa della Donna. Per questo pomeriggio che mi auguro, che ci auguriamo tutti sia memorabile. Degno di ricordo, da portare a casa come un dono. Come un dolce regalo. Se si vale, si sa volere, e si può volare, volare alto, e anche sognare. Ma ai tre verbi che non vogliono essere soltanto un gioco di parole, ma la sintesi di concetti profondi e di stringente attualità, abbiamo premesso due parole che completano lo slogan: Donne capaci. Dunque: Donne capaci di valere volere volare.