LA BANCA «ITALIANISSIMA» DI SCONTO TRA GUERRA E DOPOGUERRA (1914-1921)

25,00

  • Anno: 2020
  • Città: Foligno
  • Autore: Anna Maria Falchero
  • EAN: 9788831248747
  • Editore: Il Formichiere
Categorie: , Product ID: 10549

Descrizione

Il libro […] consente di comprendere in modo agevole una vicenda che avrebbe avuto notevoli contraccolpi nella storia economica italiana negli anni successivi. […] appartiene, a giusto titolo, a una stagione di rinnovamento della storia dell’economia e dell’industria italiana in età contemporanea, in cui per la prima volta si affrontano i temi della modernizzazione del Paese grazie alla disponibilità di fonti documentarie in precedenza non consultabili dagli storici. […] Consente di riflettere sui meccanismi di funzionamento del capitalismo italiano, sull’intreccio tra banche e imprese, sulle capacità di mediazione dello Stato e della politica tra interessi capitalistici diversi, sulla “razionalità” dei grandi gruppi industriali. Ma evidenzia come alla fine in Italia sia l’intervento e l’appoggio pubblico a garantire il funzionamento del sistema produttivo, specie nei settori ad alta intensità di capitale. Non basta. Se si legge con attenzione il libro emerge come la situazione di un secolo fa sia per molti aspetti analoga a quella attuale: le banche continuano a concedere prestiti senza garanzie a soci e amici dei soci, la politica incide sull’andamento del sistema creditizio, le scalate continuano a far parte della cronaca economica e finanziaria, i grandi giornali continuano a intervenire con campagne di stampa appoggiando o attaccando gruppi finanziari, industriali e bancari e lo Stato è costretto a intervenire per sanare i guasti del sistema, per garantirne l’equilibrio. Certo con le differenze del caso e dando ragione al vecchio adagio attribuito a Marx per cui «La storia si ripete sempre due volte: la prima volta come tragedia, la seconda volta come farsa».
La Banca “italianissima” di sconto, insomma, parla di un passato, di fatti avvenuti ormai un secolo fa, che continuano a proiettarsi nel presente, delineando i caratteri strutturali del capitalismo italiano e le sue fragilità.