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Andrea Tappi, “ILLUMINARE LA CAPITALE. Una storia d’impresa. Dall’Anglo-Romana alla Centrale (1847-1929)”

20,00 

Descrizione

168x240h mm, XVII+227 pp., ill. bianco e nero e a colori

Presentazione di Andrea Giuntini

La diffusione dei servizi tecnici a rete rappresenta una chiave di lettura per comprendere il processo di modernizzazione delle città nell’ambito dello sviluppo capitalistico occidentale. In questo scenario, il libro ricostruisce da vicino la storia dell’illuminazione di Roma tra la metà dell’Ottocento e gli anni venti del Novecento, seguendo le vicende della Società Anglo-Romana dalla nascita all’assorbimento nel gruppo finanziario La Centrale. Lo scavo d’archivio consente di ripercorrere per la prima volta in maniera organica le fasi di crescita dell’impresa che detenne il monopolio della distribuzione del gas e dell’elettricità nella capitale dello Stato della Chiesa prima e dell’Italia unita poi. Dopo le origini nel settore dell’illuminazione a gas per iniziativa di capitali inglesi sotto Pio IX, l’Anglo-Romana colse sul nascere le opportunità offerte dal nuovo paradigma tecnologico dell’elettricità e dalla contestuale espansione demografica e urbanistica di Roma, inserendosi inoltre in un complesso reticolo di relazioni e di incroci societari che coinvolse la finanza settentrionale e quella vaticana. Una diversificazione produttiva sempre più netta riservò al gas l’illuminazione pubblica e destinò l’elettricità a quella privata e alla trazione dei primi trasporti su rotaia urbani ed extraurbani. A cavallo del nuovo secolo, tale strategia faceva leva sul vantaggio competitivo che derivò all’Anglo-Romana dalla tempestiva azione nell’ambito della produzione e distribuzione di energia idroelettrica su scala regionale e interregionale. A poche decine di chilometri da Roma seppe infatti sfruttare il bacino dell’Aniene presso Tivoli – da cui nel 1892 lanciò la prima trasmissione commerciale a distanza di elettricità al mondo – e il sistema Nera-Velino a Terni, dove si assicurò l’energia elettrica in eccesso liberata dalla Società Italiana del Carburo di Calcio. Oltre a determinare il successo imprenditoriale dell’Anglo-Romana, tutti questi fattori contribuirono a elevare alte barriere all’entrata nel mercato dell’energia a Roma contro cui si infranse il progetto del sindaco Ernesto Nathan di abbassare le tariffe e democratizzare i consumi per mezzo dell’Azienda Elettrica Municipale.

 

INDICE

Presentazione di Andrea Giuntini

Introduzione

L’illuminazione a gas e la Società Anglo-Romana dallo Stato Pontificio a Roma capitale (1847-1883)
Oltre la luce di Dio. Le origini (1847-1854)
La difficile applicazione del principio di compensazione (1854-1870)
L’Anglo-Romana negli anni della “febbre edilizia” (1870-1883)

Il grande affare dell’elettricità (1883-1899)
Dal gas alla prima centrale elettrica (1883-1886)
La longa manus dell’Anglo-Romana. La prima trasmissione a distanza Tivoli-Roma e la nascita della Carburo di Calcio di Terni (1886-1899)

Le strategie espansive a scala regionale e la concorrenza dell’Azienda Elettrica Municipale di Roma (1899-1912)
Produzione, diversificazione e distribuzione a Roma e nel Lazio
La debole concorrenza dell’Azienda Elettrica Municipale e i rapporti con il Comune di Roma
La prima zona industriale all’Ostiense e le sue ricadute ambientali

Dalla scala regionale a quella interregionale (1912-1929)
Dalla Prima guerra mondiale all’ingresso nel gruppo La Centrale
Il Consorzio Idroelettrico dell’Aniene e il duopolio asimmetrico con il Comune di Roma

APPENDICE

Statistiche
Bilanci (1894-1929)
Organi societari (1895-1930)

APPARATI

Fonti di archivio
Bibliografia
Indice dei nomi

 

Additional Information