Close

Deliberazione nella causa dei poveri (1545)

20,00

  • Editore: Il Formichiere
  • Città: Foligno
  • Anno: 2020
  • Autore: De Soto Domingo
  • EAN: 9788831248037
Categoria: Product ID: 9835

Descrizione

242 p., brossura con alette, a cura e con introduzione di Valentina Benacchio, prefazione di Diego Quaglioni.

La Deliberazione nella causa dei poveri del domenicano Domingo de Soto (1495-1560), uno dei grandi maestri della cosiddetta seconda scolastica, è un breve trattato in dodici capitoli, che a distanza di quasi mezzo millennio colpisce ancora il lettore per la sua forza argomentativa e per la sua capacità di resistenza alle pretese del potere e del diritto secolari di imporsi a guida e controllo delle coscienze.

(dalla Prefazione di Diego Quaglioni)

Domingo de Soto (Segovia, 1494 – Salamanca, 1560), è stato uno dei maggiori teologi della Spagna nella prima modernità. Studente ad Alcalà de Henares nel 1513, quattro anni dopo era a Parigi. Entrò nell’Ordine dei Predicatori nel 1524, divenendo dottore in teologia l’anno successivo. Insegnò a Segovia e quindi a Salamanca, università che lasciò per divenire il confessore dell’imperatore Carlo V, in rappresentanza del quale prese parte al Concilio di Trento. Nel 1548 partecipò come teologo cattolico alla redazione dell’Interim di Augusta, con il quale la Dieta imperiale convocata da Carlo V stabilì un compromesso con i principi che aderivano alla religione riformata, in attesa delle deliberazioni del Concilio. Esponente di primo piano della cosiddetta Seconda Scolastica, fu uno strenuo difensore ed interprete del pensiero di Tommaso d’Aquino, il cui spirito si trova trasfuso in questa sua opera del 1545, dedicata all’erede al trono Filippo, il futuro Filippo II, e con- cepita a difesa del diritto dei poveri a migrare e a chiedere sosten- tamento nel nome di Dio. Altre opere, tutte di grande significato nella storia del pensiero occidentale, sono quelle nel campo della logica (Summulae, 1529; In dialecticam Aristotelis commentarii, 1544), della fisica (In VIII libros physicorum, 1545), della teologia (De natura et gratia libri III, 1547; In IV Sententiarum libros commentaria 1555-1556), della politica e del diritto (Commentarium in Epistulam ad Romanos, 1550; De justitia et jure libri X, 1556, la sua opera più importante).

Valentina Benacchio (1993), ha compiuto i suoi studi al Liceo Brocchi di Bassano del Grappa, sua città natale, e si è laureata in Giurisprudenza nell’Università di Trento, sotto la guida di Diego Quaglioni. I suoi interessi di studio sono rivolti alla letteratura teologico-giuridica della prima età moderna e in particolare alla questione della povertà nel dibattio cinquecentesco.