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Castelli e Ponti. L’opera di mastro Nicola Zabaglia nell’edizione del 1824

400,00

  • Anno: 2014
  • Città: Foligno
  • Editore: Il Formichiere
  • EAN: 9788898428175
Categoria: Product ID: 1913

Descrizione

Presentazione del Cardinale Angelo Comastri, Presidente della Fabbrica di San Pietro e con uno studio di Nicoletta Marconi, Le ingegnose macchine di mastro Nicola Zabaglia nelle due edizioni dei Castelli e Ponti (1743-1824), 310 p., formato cm 50×35, numero tavole 62 di cui dieci a doppia anta, dorso in pelle con nervetti, testo in lingua italiana e latina, peso comprensivo della scatola di cartone kg 5. Stampato in 300 esemplari.  E’ tra i primi manuali tecnici della storia dell’editoria, dedicato alle opere provvisionali e alle conoscenze del cantiere edilizio.  Si tratta della ristampa dell’edizione del 1824, molto rara in quanto stampata solamente in poche copie, (250) e più completa rispetto alla prima edizione del 1743, in quanto vengono riportati alcuni lavori dei collaboratori dello Zabaglia (le ultima sette tavole) e una lunga nota biografica di Filippo Renazzi (1745-1808): Notizie storiche della vita e delle opere di maestro Niccola Zabaglia ingegnere della Reverenda Fabbrica di San Pietro. Il libro non è un trattato di architettura, ma un manuale tecnico dove vengono ideate nuove soluzioni e perfezionate le impalcature per la manutenzione e il restauro della Basilica di San Pietro, per trasmettere ai posteri quelle conoscenze che erano nate e perfezionate in relazione al più grande cantiere edilizio della storia moderna. Il manuale è principalmente uno strumento per la conservazione e la trasmissione del “saper fare”. Le invenzioni di Nicola Zabaglia (1662-1750) costituiscono un caso anomalo e fortunatissimo della supremazia del sapere operativo sulla conoscenza teorica. Il libro si articola in tre sezioni. Nella prima sezione sono illustrati strumenti, macchine e attrezzature da lavoro impiegati da muratori e falegnami nella comune pratica edilizia (tavv. I-XVII). La seconda sezione dispiega invece i ponteggi ideati da Nicola Zabaglia per interventi di manutenzione e restauro (tavv. XVIII-XXXVI). Le due sezioni risultano organicamente strutturate in un crescendo di complessità costruttiva e funzionale dei dispositivi raffigurati, a testimonianza delle competenze professionali maturate da Zabaglia nel corso della sua quarantennale attività con la Fabbrica di San Pietro. La terza ed ultima sezione dei Castelli e Ponti ripropone la corretta sequenza delle tavole illustranti il prodigioso trasporto dell’obelisco Vaticano, tratta dai compendi di Domenico e Carlo Fontana (tavv. XXXVII-LIV). Chiude il volume l’immagine del ponteggio costruito da Tommaso Albertini (tav. LV), a cui sono aggiunte altre sette tavole (tavv. LVI-LXII) di grande formato.