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Antonio Mencarelli, “PETRINI. Una famiglia e un’industria nella storia di Bastia”

30,00 

Descrizione

220x220h mm, 132 pp., ill. a colori

Nata per la grande passione verso la ricerca storica, concretizzata attraverso la pubblicazione di numerosi volumi e saggi, e l’amore per il territorio che gli ha dato i natali, questa nuova fatica di Antonio Mencarelli riesce a fornire, con precisione e con rara ampiezza di prospettive, un quadro storico della presenza e dell’operato della famiglia Petrini a Bastia Umbra del tutto esauriente, su un periodo cronologico che va dagli ultimi decenni del secolo XVIII ai giorni nostri. In verità egli, come si può vedere dalla bibliografia utilizzata, aveva già avuto modo, in due diverse circostanze, nel 1990 e nel 1994, di occuparsi dell’operato della famiglia Petrini a Bastia. Quindi possiamo sicuramente affermare che è un profondo conoscitore anche della locale storia industriale.

Questo nuovo viaggio nella storia economica e sociale di Bastia ha avuto come punto di partenza l’individuazione della presenza e l’analisi della lenta ma inesorabile ascesa della famiglia Petrini scandita dai tre capitoli in cui è suddivisa l’opera. I Petrini, inurbatisi a Bastia dal contado Perugino, passeranno gradatamente da semplici lavoranti, a mugnai e possidenti, sia delle terre che del molino artigiano e delle attività connesse. Un percorso durato ben due secoli, nel quale la piccola attività locale si è ingrandita fino a divenire un’azienda di rilievo nazionale, che sarà venduta dopo anni di continui successi.
Nel corso della sua lunga attività l’impresa ha cambiato molte volte la sua denominazione e struttura sociale, come è stato possibile accertare da una indagine su quel che resta dell’archivio aziendale effettuata nel 2003 dai funzionari della Soprintendenza archivistica per l’Umbria, della quale ero, all’epoca, il direttore e i cui risultati sono consultabili online. Fu accertato allora che l’archivio si componeva di 99 unità archivistiche: regg. 88 e bb. 11, con estremi cronologici 1923-1984.
Da archivista di professione non posso non segnalare il fatto che il lavoro che qui si presenta è il frutto di una accurata ricerca documentaria svolta da Mencarelli in numerosi archivi. Ne consegue, lo ribadisco, che in tutta la ricerca vi sono tratti di assoluta originalità che solo le fonti inedite possono dare. Non solo sono state utilizzate fonti scritte ma anche orali, come testimonia l’intervista “colloquio” con il rag. Luciano Tisba, presente nell’ultimo capitolo che va dagli anni ’70 alla vendita dell’azienda. Sorprende, in modo molto positivo, l’imponente apparato iconografico che rappresenta il filo conduttore del volume ed è molto ricercato e scelto con estrema cura. Le fotografie visivamente parlano più di qualsiasi altro documento e portano il lettore a fare un bel viaggio nel mondo dei ricordi.
L’obbiettivo primario dell’autore è stato anche quello di ripercorrere la grande trasformazione urbanistica e sociale di Bastia nel periodo di operato della fabbrica, in modo particolare negli anni ’50, tempo di ricostruzione e ripartenza dopo la fine della Seconda guerra mondiale, fino ad oggi. Anche per questo aspetto le immagini inserite nel volume sono molto significative ed eloquenti. Il suo è stato un percorso teso a documentare come una realtà all’inizio abbastanza piccola sia stata capace, crescendo, di ampliare e far evolvere il tessuto urbano circostante e portarlo ad un significativo rilievo. Il libro ha un duplice valore: è un omaggio alla ditta Petrini e a quello che ha rappresentato nella storia di Bastia e, allo stesso tempo, costituisce una ricostruzione precisa e puntuale di un passato formato da momenti esaltanti e passaggi difficili.
I cittadini di Bastia saranno certamente grati ad Antonio Mencarelli per questo suo contributo che rappresenta, come gli altri già editi, una ulteriore e importante tessera nel mosaico della storia locale e nazionale.

Mario Squadroni
Presidente della Deputazione di storia patria per l’Umbria aps
e dell’ANAI, sez. Umbria

 

 

INDICE

Presentazione

Capitolo primo

  1. Da lavoranti a possidenti
  2. La discendenza familiare e l’attività molitoria

Capitolo secondo

  1. Dal molino artigiano alla Petrini S.p.A.
  2. I supermangimi, l’azienda agraria e il centro avicolo

Capitolo terzo

  1. Dagli anni ’70 alla vendita dell’azienda. A colloquio con il rag. Luciano Tisba

 

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