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Angeli in Galleria. Poeti in poesia

15,00

  • Editore: Il Formichiere
  • Anno: 2020
  • Autore: Pascale Michelangelo
  • Città: Foligno
  • EAN: 9788831248242
Categoria: Product ID: 9839

Descrizione

260 p., f.to cm 14×21, brossura con alette, immagini a colori, prefazione di Walter Cremonte, postfazione di Carlo Anton Ponti.

Talvolta sono riferimenti a personaggi meno noti (accanto a poeti tra i più celebrati, che Michelangelo tratta con assoluta disinvoltura) e a situazioni ormai abbastanza lontane nel tempo, che oggi è un po’ più difficile ricostruire; eppure ne nascono cose che continuano a colpirci, ad affascinarci. Prova, questa, ancora una volta, che la poesia – sia pure “d’occasione” – ha qualcosa (una sua autonomia e durata) che va ben oltre la stessa occasione da cui si origina, e che la salva dal diventare “occasionale” (e cioè fortuita, incidentale e sostanzialmente inutile): “Poeta d’ occasione / e non occasionale / prendo la palla al balzo / memore di Montale” ha scritto di sé Michelangelo, senza temere di chiamare a propria difesa l’autorità del nostro poeta più grande … Ecco allora l’occasione per la poesia dedicatoria di Michelangelo, ed ecco la presenza di tanti poeti in questo libro: che forse, così, è anche un modo di ringraziarli per il dono che allora ci hanno fatto. E certo in quella lunga fase (durata, grosso modo, un quindicennio) Michelangelo ha potuto largheggiare, tanto da provare ora il timore di avere esagerato e di avere fin troppo materiale a disposizione. Soprattutto di essersi lasciato andare senza i necessari freni alla composizione di certe fila- strocche troppo lunghe, che ora, dice, andrebbero tagliate. Tagliate? Ma come si fa? La filastrocca di Michelangelo, qui come nei suoi libri precedenti, è un meccanismo a orologeria, inesorabile, che non ammette ripensamenti: il suo funzionamento – il suo successo – poggia proprio sulla lunga, protratta canti- lena rimata e sulla ripetitività quasi ipnotica dei suoi ingranaggi. È così, infatti, che nella catena che appare irrefrenabile di non sense si accendono improvvise scintille di significato, per poi ricadere nel tunnel dell’assoluta illogicità.

(dalla prefazione di Walter Cremonte)

Il mondo è fatto di parole, senza parole non esisterebbero le cose, e il mondo è fatto per finire in un bel libro, diceva Stéphane Mallarmé e Borges: il mondo è una biblioteca. Diavolo d’un Michelangelo. Se mi si domandasse se Michelangelo è un poeta con tutte le credenziali e tutti i timbri, risponderei come la poetessa Giulia Niccolai, la compagna del poeta Adriano Spatola: “Forse che sì, forse Queneau.” Perché se non si entra nel dominio delle infinite possibilità delle parole, non si può comprendere appieno l’universo, il caos, la pienezza delle parole… Ora, senza azzardare confronti improponibili, anche questo libro di Michelangelo è anomalo, lo si deve a un foulittéraire, un bislacco ma- novratore di treni avventurosi e scombiccherati, nei quali non sai quali siano i vagoni della scienza e quelli della libera scatenata fantasia, della stravagante immaginazione. Ma al di là i questi meritori commenti, il libro è pure un generoso segnale di amicizia, di stima, di considerazione verso colleghi e colleghe, famosi e autorevoli, o di provincia, in una sequenza alfabetica che è piacevolmente leggibile e distesa. Ora, che si può esigere di più da un libro? È arguto, gradevole, generoso, ben scritto e versificato, allinea nomi di poeti e di poetesse cui si devono, chi più chi meno, magnifiche sorti e progressive; ebbene, lasciate Michelangelo palazzescamente divertire, le poète s’amouse, non svegliatelo.

(dalla postfazione di Anton Carlo Ponti)

Michelangelo Pascale è nato a Verbania nel 1943 e dal 1961 vive a Perugia. Docente di Storia della Musica nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Perugia e socio del sodalizio di poeti “Il Merendacolo”, ha pubblicato vari studi in musicologia riguardanti i Trovieri, la musica a Perugia dal 1500 al 1800 e i libretti degli operisti umbri del 1700 e 1800. Libri di poesia: Viva Zanzotto, Perugia, EFFE Fabrizio Fabbri Editore 2000 (Prefazione di Anton Carlo Ponti, Postfazione di Walter Cremonte); Per la conservazione della specie, Perugia, Guerra Edizioni 2001 (Prefazione di Paolo Ruffilli, Postfazione di Gaetano Mollo); Il pudore della sarda, Agromonte (Potenza), Ogopogo 2004; La vita in gioco, Perugia, Circolo S. Martino – Università degli Studi di Perugia, 2009 (Prefazione di Gaetano Mollo, Postfazione di Brunella Bruschi, Note di Isabella Nardi e Anton Carlo Ponti); Di tempo in tempo, Il Formichiere, Foligno 2018 (Prefazione di Donato Loscalzo, Postfazione di Anton Carlo Ponti). Ha curato insieme a Ombretta Ciurnelli e ad Anton Carlo Ponti L’antologia dell’antologia oliveTolive, Poesia dell’Olivo da Omero a Oggi (che raccoglie oltre cento poesie in lingue di vari paesi), Perugia, EFFE Fabrizio Fabbri Editore 2011. Ha collaborato alla stesura dell’Antologia Poeti umbri contemporanei, Foligno, Il Formichiere, 2014
Ha curato anche l’antologia Umbria, omaggio in versi, Perugia, Bertonieditore 2017.